#ritirodeleghe

Sulle deleghe della Legge 107/2015 – ossia la “Buona Scuola” – e in particolare a proposito della delega sull’inclusione degli studenti con disabilità, la “Rete dei 65 Movimenti” esprime una voce unanime: esse vanno ritirate.

Tra le varie amare novità, quella del GIT (il Gruppo per l’Inclusione Territoriale) riscuote un NO deciso, senza possibilità di compromessi.

L’istituzione del GIT va in direzione opposta ai principi di inclusione e al progetto di vita, rispettoso della dignità degli studenti con disabilità e delle loro famiglie, che vengono escluse con un sol colpo dalle decisioni che riguardano il presente e il futuro dei propri figli.

I pareri espressi dalle famiglie e dagli studenti sulla “delega inclusione” appaiono chiari. Qui potete leggerne un campione, raccolto e fornito dall’Associazione Genitori Tosti in Tutti i Posti Onlus, che ha lanciato un sondaggio online, a cui si può partecipare compilando l’utile, veloce e semplice modulo anonimo per dispositivi fissi e mobili.

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“Se approvata sarà un disastro”

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“Se mia figlia ha ottenuto recupero e integrazione è in parte grazie alle
mie notti insonni a fare ricerche, è in parte grazie all’aver preteso,
ricercato e formato un team intorno a lei, formato da scuola,
famiglia, Uonpia e attività riabilitative. Senza questi diritti è lo
Stato che crea la disabilità di mia figlia”

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“La nuova riforma rappresenta un arretramento rispetto ai diritti all’inclusione che si era riusciti a ottenere con la 104/92. La logica sottesa a questa nuova riforma è quella basata su tagli, per fare i quali deve abolire diritti acquisiti”

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“È un passo indietro, un colpo grosso in negativo all’inclusione dei
ragazzi/e con disabilita”

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“Credo che un’inclusione si possa avere nel momento in cui i nostri
figli non vengano vissuti come un problema per la classe e non vengano
rilegati nelle aule di sostegno, ricreando così luoghi di esclusione e di
isolamento.
Le figure che sono intorno ai nostri figli debbono lavorare con la
classe e devono essere specializzati e sapere che ogni bambino è diverso
da un altro e, quindi, trovare le strategie in base al bimbo e non a delle
formazioni superficiali e pure fatte male. La continuità di queste
figure è fondamentale per la vera inclusione. Il sostegno non è il
trampolino per passare di ruolo. Chi sceglie questa strada deve rimanere per
anni e deve portare il bambino fino alla fine del ciclo scolastico. La
formazione è fondamentale, per le insegnanti, gli aec, ecc. Devono essere
equipe non uno “scaricabarile” di responsabilità. I nostri figli hanno gli
stessi diritti e doveri degli altri. Mi fermo perché se no scrivo un
poema. Ultima cosa: le famiglie vanno ascoltate”

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“Maestri e assistenti preparati e in continuo aggiornamento. Continuità
scolastica. Tutte le figure devono cooperare e comunicare con i genitori,
i terapisti e il neuropsichiatra. Lavoro di equipe. 4 GLH nell’anno
scolastico per far coadiuvare le varie informazioni, sia progressi che
problematiche e intervenire tempestivamente”

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“Condizionare tutto alla disponibilità economica è oltraggioso, specie
visti i tagli che si continuano a subire”

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“Questa riforma porterà l’alunno disabile grave alla totale mercé e
indifferenza dello stato, ma, sono sicuro, che il Nostro Signore ci
aiuterà e in qualche modo i colpevoli di questa ignobile proposta di
legge “cambieranno idea”…”

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“La legge attualmente in vigore se utilizzata bene ha sempre funzionato.
Perché cambiarla in peggio? Dovete risparmiare sui nostri figli disabili?”

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“Essendo mamma di una bimba disabile mi sono vista negare l’assistente
all’autonomia per anni, essendo compito del Comune …..troppi diritti
negati per leggi inesatte e soprattutto per mancanza di fondi….”

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“La proposta di riforma (per ora solo proposta) non solo é un segnale di
ritorno a una scuola di 40 anni fa cancellando tutto quello che si é
costruito in tutti questi anni, inoltre va contro i principi
fondamentali della legge 104/92”

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“E’ necessario gestire i bisogni dei bambini al fine di realizzare una
inclusione nella classe in primis, non come numeri di un fenomeno
sociale, ma rispettando la dignità di ciascuno come valore fondamentale
della persona umana”

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“Pessima!”

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“La riforma porterà i bambini con disabilità ai margini della classe,
abbandonati da tutti”

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“Ora come ora c’è molto lavoro da fare sull’inclusione scolastica”

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“Vi deve essere collaborazione tra famiglia e docenti, nonché l’ausilio
degli assistenti, perché sia possibile una reale integrazione sociale
all’interno della classe, affinché il bambino si inserisca e venga
accettato, tutto rapportato al grado di disabilità”

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“Dico che non è giusto intaccare ulteriormente persone già sfortunate, e
anche se certi problemi non si hanno nelle proprie famiglie non vuol
dire che non si debba capire la gravità e il dolore di chi invece lo
vive ogni giorno. Se avete una coscienza….”

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“Per quanto riguarda noi (ho due gemelle con disabilità) la scuola non ha
mai dato niente di negativo, anzi abbiamo sempre trovato docenti di
sostegno e non incapaci !!!!!!”

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“Una riforma che calpesta le legittime aspettative delle fasce più
deboli, i bambini e i ragazzi disabili, lasciandole senza tutele, frutto
di un obiettivo volto al mero risparmio di spesa”

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“Si porta a un’esclusione del soggetto con disabilita”

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“In questo modo si eliminano tutte le figure fondamentali per Noi
disabili, cosi non possiamo fare neanche i ricorsi per i nostri diritti
e restiamo a casa”

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