Come debellare l’inclusione dalle scuole pubbliche italiane in un unico passo, con successo e senza recidive (novità ed effetti della legge 107/2015 attraverso l’attuazione del decreto delegato sull’inclusione di cui all’atto n.378)

ritiro deleghe

  1. La legge quadro 104/1992 viene depotenziata e modificata quasi al 50% (18 articoli su 44 subiscono l’impatto della legge 107/2015);
  2. Si scinde il legame naturale fra la diagnosi, il diritto e il servizio erogato;
  3. Un “super-organismo” di tipo amministrativo (il GIT, gruppo per l’inclusione territoriale) e  una “super-commissione”, quantificheranno i diritti, accerteranno e quantificheranno le prestazioni;
  4. Non vi sarà alcun collegamento con la vita quotidiana e con la reale conoscenza dell’alunno/a esaminato/a;
  5. La “super-commissione” e il GIT escludono scuola e famiglia;
  6. La “super-commissione” è sbilanciata a favore dell’aspetto medico, comprendendo inoltre il medico legale, includendo l’INPS, come se si dovessero stanare i giovani falsi invalidi;
  7. I giudizi corrono il rischio di essere totalmente arbitrari e inoppugnabili, proprio perché sono disgiunti dal carattere della gravità o levità (ad es., l’art.3 comma 3 non farà accedere automaticamente alle 18 ore di sostegno didattico);
  8. Ogni servizio erogato è vincolato alle risorse finanziarie disponibili;
  9. L’assistenza igienico-personale (o igienico-sanitaria) viene delegata ai collaboratori scolastici, obbligatoriamente formati periodicamente con corsi compatti, di conseguenza i lavoratori specializzati di questo comparto perderanno il lavoro per sempre (tralasciamo tutte le altre considerazioni al riguardo);
  10. Ci si spinge fino alla separazione delle carriere tra docenti curriculari e docenti di sostegno, che sono medicalizzati anche loro;
  11. Si identifica alunno/a con patologia e gli/le si fornisce il “docente farmaco” (il “docente farmaco” farà la trottola in ambito territoriale, perché andrà dove c’è quell’alunno/a con quella patologia in cui è specializzato);
  12. Il vincolo dei 10 anni è ben lontano dalle finalità della continuità didattica e rischia di fare da deterrente che scoraggia nell’intraprendere questa professione;
  13. Si decide a priori in base alla patologia fino a che punto l’alunno/a potrà “giovarsi” degli “aiuti”, quindi si sentenzierà e stabilirà a priori dove quell’alunno/a potrà arrivare nella vita, incidendo pesantemente con la deprivazione di stimoli, ove li si riterranno superflui;
  14. L’inclusione “paradossalmente” diventa un lontano ricordo, soprattutto per gli alunni col carattere della gravità, a cui saranno assegnati preferibilmente gli assistenti alla comunicazione/autonomia e non il docente specializzato;
  15. Qui arrivano a pioggia 30mila docenti di sostegno perdenti cattedra e almeno 30mila precari fuori dal mondo del lavoro per sempre;
  16. Modificando vigliaccamente la potenza della legge 104/1992 appare palese come tutto questo nuovo apparato risponda anche alla volontà di blindare l’accesso ai tribunali da parte delle famiglie;
  17. La scuola domiciliare e ospedaliera sono anch’esse depotenziate se non del tutto eliminate;
  18. I docenti curriculari sono formati sull’inclusione da un unico “super docente di sostegno” per ogni scuola;
  19. Alunni con Bes, Dsa…: “vaffanculo tutti!” (tutti a carico esclusivamente dei docenti curriculari “infarinati di sostegno”);
  20. L’Invalsi, che è già fallace, sentenzia pure sulla qualità dell’inclusione;
  21. Il GIT  costa 13 milioni di euro, tolti dal fondo della “buona scuola” e che potrebbero servire per la scuola dell’inclusione!…;
  22. Affidando l’assistenza igienico-personale/sanitaria ai collaboratori scolastici di conseguenza gli alunni che necessitano di questa assistenza sono esclusi dalle attività fuori dalla scuola, tipo visite didattiche, “gite”, viaggi d’istruzione, ecc…;
  23. Il Pei diventa un documento accessorio, le cui linee guida perdono di senso, così come scompare la reale e fattiva personalizzazione, con la progettazione partecipata e dal basso;
  24. La valutazione diagnostico-funzionale sostituisce il PDF (profilo dinamico funzionale) e la diagnosi funzionale (si introduce il termine “funzionamento”, che assimila gli/le alunni/e alle macchine, si scivola nel linguaggio della produzione riferendosi alle persone, agli esseri umani);
  25. Vengono soppressi i GLH e tutti i gruppi di lavoro sia operativi, di istituto e provinciali;
  26. Sparisce l’equipe medico-riabilitativa come ponte tra la scuola e la famiglia;
  27. Il progetto di vita svanisce inesorabilmente;
  28. Gli assistenti all’autonomia/comunicazione sono parimenti sviliti (come ogni altra figura professionale coinvolta), perché saranno nominati come al solito ad anno scolastico ampiamente iniziato (non ci sono rassicurazioni nemmeno su questo servizio);
  29. Il GIT sulla base delle valutazioni diagnostico-funzionali che gli pervengono assegna i docenti di sostegno alle scuole;
  30. Vengono eliminati I GLIP, elemento prezioso di raccordo tra scuola, famiglie e territorio;

30 e lode! Si fa un arretramento di 41 anni esatti (minando quanto è stato conquistato con fatica a partire dalla legge 360 del 1976, che dava per la prima volta agli alunni con disabilità il diritto di scegliere la “scuola speciale” o la “scuola comune”) e le classi differenziate sono sempre più vicine…

esclude

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